Mercoledì 2 ottobre, presso il centro gestito dal Gruppo Volontari Crocetta – G.V.C.,  si è svolto il primo workshop “Giovani consapevoli del cambiamento climatico”, nell’ambito del progetto Modena per il clima dell’Associazione Pianeta, realizzato in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

L’incontro è stato gestito da InEuropa tramite una formazione basata sul LEGO®SERIOUS PLAY®.

Il LEGO® Serious Play® è una metodologia di facilitazione che utilizza i mattoncini LEGO® come supporto metaforico all’espressione, al confronto e all’accelerazione dei processi decisionali.

La pratica metaforica al centro di LEGO® Serious Play® porta a costruire con le proprie mani modelli tridimensionali relativi all’argomento affrontato, sia esso di carattere strategico, operativo o relazionale.

In particolare, durante la formazione è stato ideato e realizzato un percorso di confronto rispetto a che cos’è il cambiamento climatico e, soprattutto, quali soluzioni mettere in pratica allo scopo di mitigarne l’impatto.

Si è trattato di un importante momento d’incontro per avvicinare i giovani, attraverso il gioco, ad una tematica quanto mai urgente.

Il prossimo workshop si svolgerà sabato 5 e coinvolgerà i giovani della fascia d’età 8-10 anni.

 

Guidate dal team ATTUNE Italia di InEuropa e di UniSiena, gli studenti delle diverse squadre hanno messo in atto delle campagne che proponessero nuove possibili scelte e strategie di intervento sostenibili sia da parte dell’Università di Siena che da parte degli individui.

Il Programma ATTUNE  è un processo di apprendimento innovativo che favorisce la cooperazione tra tutti gli attori del campus a livello verticale e orizzontale.

Si tratta di un percorso testato e validato da cinque università europee, che affronta direttamente il tema del cambiamento climatico nel campus universitario e promuove e incoraggia tutti i membri della comunità universitaria all’azione. I vari materiali possono essere adattati e personalizzati in base alle esigenze della singola università.

L’obiettivo è quello di innescare un processo di cambiamento concreto che possa avere un impatto ambientale positivo nel medio e lungo termine.

Scopri le azioni che hanno realizzato per rendere UniSiena più sostenibile!

Dopo aver testato le attività con le scuole pilota, è arrivato il momento di diffondere i risultati nella comunità educativa e presentare le risorse del progetto Just Action! agli insegnanti. 

La mattina del 15 Ottobre svolgeremo presso la Galleria Europa di Europe Direct Modena (Piazza Grande, 17) due workshop gratuiti sulla Cittadinanza Globale per studenti della scuola primaria (ore 9-11) e secondaria (ore 11-13), nell‘ambito degli Erasmus Days.  

Ciascun workshop guiderà i partecipanti a esplorare alcuni temi dell’Educazione alla Cittadinanza Globale (sostenibilità, giustizia climatica). I workshop saranno basati sulle risorse del Viaggio dello Studente create durante i due anni di Just Action.

Ogni workshop può accogliere un massimo di 30 partecipanti (una/due classi), pertanto si richiede gentilmente ai docenti accompagnatori di contattare i referenti dell’iniziativa tramite email all’indirizzo ineuropa@ineuropa.info

Il 17 Ottobre a partire dalle 19.30, invece, presenteremo il progetto alla Polisportiva Modena Est (Viale dell’Indipendenza, 25, Modena) in collaborazione con l’associazione Pianeta, in un evento gratuito aperto al pubblico che coinvolgerà i presenti in attività di cittadinanza globale e momenti di riflessione collettiva, con la partecipazione di vari ospiti di associazioni, ONG e amministrazioni locali.

L’evento terminerà con un apericena e musica dal vivo.

Le attività del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe hanno ripreso a pieno ritmo, e i partner stanno lavorando all’elaborazione di report nazionali sulla difesa dei valori democratici, gli slogan populisti e la formazione argomentativa nei singoli Paesi coinvolti, che serviranno elaborare la metodologia al centro del progetto.

Il progetto mette a sistema il lavoro di 6 partner (2 dalla Germania, 1 dall’Ungheria, 1 dalla Turchia, 1 dalla Slovenia e 1 dall’Italia) per la creazione di un training per giovani volto a prepararli a reagire a discorsi e slogan populisti. Si propone di formare giovani dai 13 ai 30 anni (oltre a operatori giovanili ed educatori), attivi (o pronti a diventarlo) dal punto di vista politico e sociale, al fine di incoraggiarli a reagire in modo efficace alle argomentazioni populiste nella vita quotidiana, sia online che offline. 

I materiali deriveranno dell’aggiornamento in senso europeo del metodo di Klaus-Peter Hufer denominato “Argumentationstraining gegen Stammtischparolen” (Argomentazione contro gli slogan populisti, ampiamente utilizzato nell’Educazione alla Cittadinanza in Germania, Austria e Svizzera): i partner realizzeranno una versione europea della formazione, arricchendola con argomenti, metodi e contributi specifici per l’Europa

Dalla ricerca in Italia, in un quadro di diritti e valori salvaguardati a più livelli (internazionale, europeo e nazionale) sono emerse specifiche criticità e slogan populisti diffusi anche e soprattutto dal mondo politico, controbilanciate da una forte attività della società civile a difesa dei diritti delle categorie più fragili. Nel nostro Paese, il training argomentativo è principalmente legato al debate per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in lingua italiana e straniera, anche se altri metodi (come la creazione di contronarrative per i discorsi odio) risultano essere abbastanza diffusi nella formazione dei giovani.

A partire dai dati raccolti, la partnership elaborerà il nuovo metodo formativo per l’argomentazione contro gli slogan populisti in ambito europeo, che verrà poi messo alla prova attraverso workshop, materiali e attività di formazione indirizzate a giovani, educatori ed operatori giovanili, dentro e fuori dal sistema scolastico. Tratterà situazioni familiari per i ragazzi, come quelle frequenti in famiglia e tra amici, negli spazi pubblici e nel tempo libero, a scuola, nelle discussioni (politiche), nell’impegno sociale o politico volontario. Si presterà particolare attenzione alle discussioni online, soprattutto nei social network.

Una volta messi a sistema, i report nazionali saranno disponibili sul sito del progetto insieme agli altri risultati.

Il viaggio di Just Action nel mondo dell’Educazione alla Cittadinanza Globale continua, e varca i confini dell’Europa. Il progetto, che si concluderà a Novembre 2024, ha seminato e dato frutto, con il nuovo Erasmus+ Just Maps – Schools strengthening global citizenship by mapping local communities, selezionato a finanziamento dall’agenzia spagnola Sepie nell’ambito dell’Educazione Scolastica.

La partnership vede l’esperienza dei partner GAP di Just Action di Spagna, Italia e Irlanda rafforzata ed estesa dall’ingresso nella squadra di membri GAP da Polonia e Kenya, oltre che dalla presenza attiva delle scuole Umberto I di Lanciano dall’Italia e Artxandape Ikastola dalla Spagna (già beneficiari di Just Action), più la Zaragoza School House e Aga Khan Academy dal Kenya. 

Durante l’implementazione di Just Action, è diventato evidente come le attività didattiche preferite dagli studenti e dalle studentesse fossero quelle che li portavano ad agire nelle comunità locali e con i suoi membri, ad essere più attivi oltre la scuola, a sentirsi parte integrante della società locale. Ed ecco che InEuropa ha ideato e scritto Just Maps, una nuova operazione che parte proprio dalla comunità, e mette teste, mani e cuori di bambini e ragazzi dagli 8 ai 15 anni per la sua analisi e miglioramento. 

Gli studenti verranno coinvolti in un processo partecipativo transnazionale che inizia dalla mappatura delle loro aree di azione (i loro “quartieri”). Raccoglieranno informazioni importanti per analizzare e migliorare, da cittadini globali, la vita delle loro comunità: ambiente, diseguaglianze, giustizia sociale e storia saranno i temi che li vedranno impegnati durante la ricerca. Sulla base dei dati raccolti, costruiranno una mappa locale. Le mappe dai diversi Paesi partner, evidenzianti i punti di forza e di debolezza delle diverse aree, verranno messe a sistema dagli stessi ragazzi: ciascun Paese eleggerà una delegazione di mappatori locali che prenderanno parte al Consiglio transnazionale dei mappatori, incaricato di esaminare lo status quo e immaginare azioni di miglioramento. Lo faranno insieme, rilevando quanto i problemi locali siano in realtà interconnessi, e mantenendo uno sguardo non eurocentrico, ma che li porti oltre, fino ad altri continenti (Kenya). Una volta tornati a casa, cercheranno di attuare le soluzioni proposte, con la propria comunità locale, e avvieranno una campagna di sensibilizzazione per i loro concittadini.

Il progetto avrà una durata di 36 mesi e mira anche a formare i docenti come facilitatori della partecipazione attiva degli studenti, che, come in Just Action, diventano i protagonisti del percorso di apprendimento.

Inizia una nuova avventura Erasmus+ per InEuropa!

Si tratta del progetto GoodFood – Sustainability in Catering Schools, partenariato di cooperazione VET. Il progetto vede la partecipazione di organizzazioni e scuole da 4 Paesi europei (Germania , Paesi Bassi, Spagna e Italia). Per ogni Paese, saranno attivi un partner tecnico e uno operativo: il primo lavorerà sulla gestione del progetto e l’elaborazione di metodologia e risorse (sempre in collaborazione con i partner operativi), e il secondo sarà in primissimo piano nella fase di implementazione e testing. In Italia, InEuropa sarà il partner tecnico e Fondazione Castello di Padernello sarà quello operativo, con un ruolo chiave nel dialogare e coinvolgere direttamente le scuole alberghiere locali.

Il progetto nasce dall’esperienza dei quattro partner tecnici (membri del network internazionale Global Action Plan International) con il progetto FoodTalks, dedicato alla sostenibilità alimentare nella ristorazione (mense, bistrot, ristoranti) con particolare riferimento a cibo e ambiente, cibo e salute, cibo e spreco, cibo e etica.

L’alimentazione è uno dei temi centrali dell’agenda contro il cambiamento climatico. È diventato sempre più evidente che, affinché la produzione e distribuzione evolvano in direzione sostenibile, anche le scelte alimentari debbano diventare più sostenibili e consapevoli. Anche i mercati iniziano a cambiare: i consumatori dell’industria alimentare si fanno più sensibili alle implicazioni etiche e ambientali dei propri comportamenti, e le aziende di ristorazione hanno bisogno di professionisti pronti a rispondere a queste esigenze. È fondamentale che i futuri professionisti del settore siano pienamente consapevoli dell’importanza delle loro scelte e che acquisiscano abitudini sostenibili e le portino sul luogo di lavoro.

Per questo motivo, nei due anni di progetto (Dicembre 2024-Novembre 2026), GoodFood si propone di creare risorse e materiali didattici che aiutino le scuole alberghiere nella formazione sostenibile dei futuri cuochi. L’obiettivo è aiutare gli studenti a sviluppare abitudini sostenibili da applicare non solo a scuola, ma anche nei loro futuri posti di lavoro, attraverso la costruzione di conoscenze e abilità specifiche, oltre che all’implementazione di una vera e propria azione per la sostenibilità.

GoodFood mira ad aiutare gli studenti a diventare membri attivi della società, contribuendo allo sviluppo equo e sostenibile delle loro comunità. Allo stesso tempo, si rivolge anche a insegnanti e dirigenti, affinché il cambiamento verso la sostenibilità sia strutturale nell’intero istituto scolastico.

Insegnanti, godetevi le vacanze con la certezza che al rientro a scuola ci sarà Just Action ad aiutarvi nelle lezioni di Educazione Civica! A breve apriranno anche le iscrizioni per il workshop gratuito di presentazione del progetto, che si terrà presso a Modena il 15 Ottobre 2024.

Che cos’è Just Action?

È un progetto Erasmus+ nell’ambito dell’Educazione scolastica, iniziato nel 2021: nei tre anni di progetto, la partnership ha lavorato al fianco di un pool di docenti dai quattro Paesi del progetto (Irlanda, Norvegia, Spagna, Italia) per costruire delle risorse didattiche gratuite di Educazione alla Cittadinanza Globale (sostenibilità ambientale e sociale, giustizia sociale e climatica, eguaglianza, diritti umani) per gli insegnanti della scuola primaria e secondaria (studenti dagli 8 ai 15 anni).

Insegno. Quali risorse posso utilizzare?

Le risorse chiave del progetto sono il Viaggio dello Studente (uno per la scuola primaria, uno per la scuola secondaria) e il Viaggio dell’Insegnante.

  • Il Viaggio dello Studente è un set di attività didattiche volte a spingere gli studenti all‘azione in classe, a scuola e nella propria comunità. Per rendere possibile l’azione sui tre livelli per i diversi temi, le attività sono state raccolte su una mappa, da consultare prima di partire, proprio come si fa durante un viaggio. Tutte le attività sono collegate ai diversi programmi nazionali dei Paesi partner del progetto e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, sempre più importanti nella programmazione delle lezioni. In questo modo, gli insegnanti potranno raggiungere i propri obiettivi di insegnamento mentre affrontano con gli studenti temi importanti come la sostenibilità e la giustizia sociale. Tutte le attività sono combinabili liberamente: siete voi a scegliere il viaggio che farete con i vostri studenti, sulla base delle vostre necessità.

I materiali sono disponibili in quattro lingue diverse (italiano, inglese, spagnolo e norvegese): possono essere utili anche per affrontare le diverse tematiche durante le lezioni di lingua straniera, nell’ambito dell’insegnamento dell’Educazione Civica.

  • Il Viaggio dell’Insegnante guida l’insegnante a comprendere meglio l’Educazione alla Cittadinanza Globale con le sue sfide e potenzialità, e spiega più nel dettaglio l’approccio di Just Action al suo insegnamento, incentrato sull’azione. Comprende contenuti che rendono la fruizione più semplice e dinamica (video, podcast, infografiche), oltre ad attività pratiche volte a far prendere dimestichezza con i temi trattati.

Come posso accedere alle risorse?

Trovate tutte le risorse in italiano su www.justactionjourney.com. Vi basterà registrarvi (è velocissimo e gratuito, e serve al team di progetto solo per scopi rendicontuali) per essere subito pronti a scegliere le risorse che fanno più al caso vostro, scaricarle e portare in classe l’azione!

Il workshop di presentazione a Modena

La mattina del 15 Ottobre InEuropa organizzerà un workshop gratuito dedicato a studenti e studentesse dagli 8 ai 15 anni accompagnati da docenti e insegnanti. Il workshop – guidato da InEuropa e dai partner di progetto irlandesi, norvegesi e spagnoli – avrà lo scopo di mettere in pratica alcune delle risorse didattiche realizzate e dare un esempio di utilizzo dei materiali Just Action.

La sera del 15 Ottobre, presso la Polisportiva di Modena Est, si terrà un’ulteriore presentazione del progetto durante la quale sarà possibile ottenere maggiori informazioni.

Presto condivideremo maggiori informazioni sull’iscrizione e sul programma  di entrambi gli eventi, che saranno totalmente gratuiti.

Crediamo che l’università sia uno degli ambienti ideali per influenzare i comportamenti degli individui al fine di creare una società più consapevole e sostenibile, anche grazie alla forte relazione con  la comunità locale e l’area geografica di riferimento. Sono le persone a tutti i livelli, dal vertice con potere decisionale agli studenti, a poter attivarsi per influenzare scelte, comportamenti e iniziative volte a favorire un cambiamento che minimizzi l’impronta ambientale e migliori il benessere degli individui e della comunità stessa.

Il Programma ATTUNE  è un processo di apprendimento innovativo che favorisce la cooperazione tra tutti gli attori del campus a livello verticale e orizzontale. Si tratta di un percorso testato e validato da cinque università europee, che affronta direttamente il tema del cambiamento climatico nel campus universitario e promuove e incoraggia tutti i membri della comunità universitaria all’azione. Il processo e tutti i materiali sono stati testati e sono pronti per essere utilizzati da altre università europee. I vari materiali possono essere adattati e personalizzati in base alle esigenze della singola università.

Nella prima fase, l’università verrà guidata nella scelta delle opzioni migliori per raggiungere i propri obiettivi di sostenibilità. Avrà poi la possibilità di creare opuscoli e materiali informativi personalizzati in base ai propri punti di forza e di debolezza, per promuovere l’azione della propria comunità universitaria. E poi studenti, personale e insegnanti inizieranno il percorso ATTUNE per misurare la sostenibilità e l’impatto delle proprie abitudini!

Nella seconda fase, l’azione non sarà più individuale ma diventerà collettiva: verranno attivati dei gruppi di ricerca-azione composti dai membri della comunità universitaria che agiranno e si impegneranno per ridurre l’impatto ambientale della propria università attraverso la pratica e soluzioni efficaci che possano coinvolgere sia gli individui che i livelli decisionali dell’Ateneo, nonché gli attori del territorio (es. comuni, aziende partecipate, fornitori).

Per saperne di più sul Programma e scoprire in maniera più approfondita i passi necessari per attivarlo, esplora il nostro sito: https://www.attuneproject.eu/activate/

Dopo il primo meeting in presenza a Istanbul (Maggio 2024), i partner del progetto Erasmus+ Stand Up for Europe hanno avviato la raccolta e l’analisi dei dati volti a elaborare la metodologia al centro del progetto e pubblicato la prima newsletter sul nuovissimo website ufficiale www.standup4.eu .

Il progetto mette a sistema il lavoro di 6 partner (2 dalla Germania, 1 dall’Ungheria, 1 dalla Turchia, 1 dalla Slovenia e 1 dall’Italia) per la creazione di un training per giovani volto a prepararli a reagire a discorsi e slogan antidemocratici. Si propone di formare giovani dai 13 ai 30 anni (oltre a operatori giovanili ed educatori), attivi (o pronti a diventarlo) dal punto di vista politico e sociale, al fine di incoraggiarli a reagire in modo efficace alle argomentazioni populiste nella vita quotidiana, sia online che offline. 

I materiali deriveranno dell’aggiornamento in senso europeo del metodo di Klaus-Peter Hufer denominato “Argumentationstraining gegen Stammtischparolen” (Argomentazione contro gli slogan populisti, ampiamente utilizzato nell’Educazione alla Cittadinanza in Germania, Austria e Svizzera): i partner realizzeranno una versione europea della formazione, arricchendola con argomenti, metodi e contributi specifici per l’Europa

A questo scopo, i singoli partner hanno avviato la ricerca di metodi e best practices nazionali legate all’argomentazione e alla formazione dei giovani sui valori europei, oltre che agli slogan populisti più diffusi nei Paesi coinvolti nel progetto. Dalla ricerca in Italia, sta emergendo che nel nostro Paese il training argomentativo è principalmente legato al debate per gli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, in lingua italiana e straniera, anche se altri metodi (come la creazione di contronarrative per i discorsi odio) risultano essere abbastanza diffusi nella formazione dei giovani.

A partire dai dati raccolti, la partnership elaborerà il nuovo metodo formativo per l’argomentazione contro gli slogan populisti in ambito europeo, che verrà poi messo alla prova attraverso workshop, materiali e attività di formazione indirizzate a giovani, educatori ed operatori giovanili, dentro e fuori dal sistema scolastico. Tratterà situazioni familiari per i ragazzi, come quelle frequenti in famiglia e tra amici, negli spazi pubblici e nel tempo libero, a scuola, nelle discussioni (politiche), nell’impegno sociale o politico volontario. Si presterà particolare attenzione alle discussioni online, soprattutto nei social network.

Leggi di più sulla prima Newsletter del progetto!

InEuropa è molto lieta di annunciare il finanziamento del progetto “Which Way Home – Artistic journeys towards community identity in suburban areas through participatory arts” candidato al bando Europa Creativa – Progetti di cooperazione europea di piccola scala, scaduto a gennaio scorso.

Il progetto è stato approvato su un totale di 609 proposte pervenute all’Agenzia EACEA.

Sviluppato assieme a Cooperativa Sociale Officine Vispa di Bolzano, coordinatrice del progetto, Which Way Home si svolgerà a partire dall’autunno 2024 in collaborazione con Creative YouthLand (GR) e KC GRAD (RS). Il progetto risponde al problema della frammentazione sociale, dell’emarginazione e dell’abbandono delle aree suburbane, attivando la partecipazione degli abitanti più vulnerabili – con particolare attenzione ai giovani e alle donne – attraverso il Teatro Sociale di Comunità e le arti performative.

L’obiettivo è ripristinare gli spazi pubblici delle periferie, spesso alienati e frammentati, come luoghi di partecipazione culturale e democratica, dove l’identità comunitaria, la coesione e il senso di “sentirsi a casa” siano nuovamente possibili. Il progetto coinvolge artisti, scuole e servizi socioculturali in un’esplorazione artistica guidata, per dare voce alle narrazioni degli abitanti e generare una comprensione condivisa dell’identità della comunità, che sarà rappresentata in una scenografia simbolica e celebrata in un evento comunitario transnazionale con il tema “which way home”.

Il progetto prevede la creazione di una compagnia teatrale locale in ogni località partecipante (Bolzano – IT, Egio – GR e Belgrado – RS) con operatori socioculturali, donne e giovani locali, futuri “attivatori” della comunità. Verrà creato uno spettacolo teatrale con il metodo del Teatro Sociale di Comunità partendo da monologhi basati su interviste alle persone del posto sul tema del “sentirsi a casa”. Le scenografie saranno realizzate con gli studenti delle scuole locali, unendo musica, danza e arti visive. Infine, residenze artistiche locali e transnazionali aiuteranno a sviluppare l’evento finale per celebrare l’identità comunitaria delle periferie coinvolte in un percorso urbano adattato a ogni specifico luogo da attraversare.

Il progetto porterà a un aumento dell’occupabilità e delle competenze di artisti e operatori socioculturali in progetti di sviluppo comunitario, facilitando la partecipazione culturale dal basso. Promuoverà inoltre la produzione e la circolazione di iniziative artistiche di comunità a livello europeo per valorizzare le aree periferiche e sostenere l’animazione sociale e l’impegno civico e condurrà a un aumento del pubblico del Teatro Sociale di Comunità tra i giovani e la popolazione svantaggiata.

Auguriamo a tutto il team un in bocca al lupo per l’avvio del progetto e vi invitiamo a seguirci sui nostri canali per tutti gli aggiornamenti futuri sulle attività.